Nasce il nostro Sportello Lavoro LGBTQIA+

nasce lo Sportello Lavoro LGBTQIA+ de “Le Transatlantike”! Apriamo finalmente a Torino il primo sportello gratuito e specializzato per supportare le persone LGBTQIA+ nel mondo del lavoro! Sylvia Rivera (with Christina Hayworth and Julia Murray) | by Luis Carle |2000| National Portrait Gallery, Smithsonian Institution. Cercare lavoro, orientarsi nel mercato occupazionale o vivere la propria quotidianità professionale in un ambiente sicuro e rispettoso non dovrebbe mai essere un percorso ad ostacoli o un motivo di ansia. Eppure sappiamo bene quante barriere, pregiudizi e discriminazioni la nostra comunità si trovi ancora ad affrontare ogni giorno. Per questo siamo felicissimз di annunciarvi che nasce a Torino lo Sportello Lavoro de Le Transatlantike, uno spazio gratuito, continuativo, specialistico e interamente gestito peer-to-peer! Un traguardo importante che prende vita anche grazie al sostegno di Semia Fondo delle Donne, che ha premiato il nostro progetto nel bando dedicato all’autonomia, all’indipendenza e alla giustizia economica delle persone marginalizzate. Lo Sportello è pensato per supportare le persone trans*, FLINTA e l’intera comunità LGBTQIA+ in tutte le fasi del percorso lavorativo, offrendo strumenti concreti per conquistare o tutelare la propria indipendenza economica. Come funziona lo Sportello? I servizi che offrirà lo sportello saranno: Accompagnamento individuale ed Employability: Redazione e bilancio delle competenze, revisione del CV, simulazione dei colloqui di lavoro e affiancamento nella gestione del coming out nei contesti professionali. Consulenze legali dedicate: Orientamento e supporto legale con un’avvocata per prevenire e tutelarsi da discriminazioni, mobbing o criticità sul posto di lavoro. Supporto psicologico: Percorsi mirati a preservare il benessere personale e ad affrontare lo stress legato alla ricerca o al mantenimento dell’impiego. Workshop e formazione di gruppo: Laboratori gratuiti per accrescere la consapevolezza sui propri diritti professionali e sulle tecniche di ricerca attiva. Lavoro con le aziende e il territorio: Promuoviamo percorsi di sensibilizzazione DEI (Diversity, Equity & Inclusion) per rendere gli ambienti di lavoro luoghi sani, equi e sicuri per ognunз. Ti aspettiamo all’Inaugurazione! Vieni a scoprire il progetto dal vivo, a capire come accedere ai servizi e a conoscere tutte le persone del team che lo renderanno operativo! 🗓 Quando: Domenica 25 Ottobre 2026, dalle 15:00 alle 17:00 Dove: CasArcobaleno, Via Bernardino Lanino 3A, Torino Durante il pomeriggio potrai esplorare i banchetti queer dedicati all’artigianato e alla promozione del lavoro della nostra comunità, seguire il talk di approfondimento e scoprire nel dettaglio come funzionerà lo Sportello e quali saranno i prossimi step del progetto, il tutto accompagnato da un rinfresco di benvenuto! Orari apertura dello Sportello A partire dalla settimana successiva all’evento di lancio, lo Sportello Lavoro sarà aperto e accessibile a tutte e tutti nei seguenti orari: 🕒 Quando: Tutti i venerdì dalle 14:00 alle 16:00 📍 Dove: CasArcobaleno, Via Bernardino Lanino 3A, Torino Via Bernardino Lanino 3A, CasArcobaleno, Torino

Le foglie cadono ma noi no!

LE FOGLIE CADONO MA NOI NO! Apriamo la nuova stagione dei tesseramenti con uno spazio accessibile, plurale e aperto a tuttə! Le foglie cadono ma noi no! @letransatlantike on Instagram Sabato 3 ottobre dalle ore 17.30 vi invitiamo a un appuntamento speciale presso la nostra sede CasArcobaleno (Via Bernardino Lanino 3A, Torino): una grande festa tesseramenti pensata per crescere insieme, accogliere nuove energie e rendere il nostro spazio sempre più plurale e accessibile. Per farlo, abbiamo ideato una formula che unisce la socialità alla condivisione di saperi ed esperienze, grazie alle persone ospiti che faranno da libri viventi. Ma non solo! Abbiamo una ricca scaletta per passare una serata in compagnia e per divertirsi assieme! E per finire, un annuncio speciale, con novità importanti che la nostra associazione vuole assolutamente portare sul territorio!  Vogliamo che questa giornata sia uno spazio di connessione reale e di scambio orizzontale. Scorri qui sotto per scoprire il programma dell’evento. Il Programma della Serata L’evento si svolgerà con un programma ricco di spazi e momenti di condivisione: 17.30- 20.00 Libreria vivente: Spazi di conversazione ravvicinata con persone invitate che condivideranno prospettive ed esperienze. Non si tratta di “lezioni”, ma di dialoghi aperti in cui la partecipazione è completamente libera: potrai ascoltare, entrare e uscire dai corner, oppure scegliere di vivere gli altri spazi della festa. Ecco le tematiche e le voci ospiti: Neurodivergenza con Red  Non monogamie con Gaia  Queerness & Transness con Domo Valentino Razzializzazione con Precious 20.00 -20.30 Buffet vegan: Dalle ore successive, un momento conviviale con un buffet vegano (dotato di opzioni gluten free), accessibile per le persone socie con un contributo minimo di 5 euro. 20.30-21.30 Talk: Negli ultimi 30 minuti ci ritroveremo per una chiusura condivisa sul palco insieme alle ospiti, per riflettere collettivamente sull’intersezionalità. 21.30-23.00 Intrattenimento e Spettacoli: Dalle performance artistiche con lo show della comica e donna trans Laura Pusceddu, al Drag King Domo Valentino, fino alla danza hip hop di Red. Per tutta la durata dell’evento, sarà allestito un banchetto informativo dell’associazione, dove sarà possibile trovare il nostro merchandising ufficiale e le nostre riviste autoprodotte. Sarà l’occasione perfetta per sostenere le nostre attività e conoscere da vicino il lavoro che portiamo avanti quotidianamente. Un annuncio speciale! Tenetevi prontə: durante la serata ci sarà un annuncio speciale legato a un nuovissimo progetto a cui stiamo lavorando. Non vogliamo svelarvi troppo adesso… venite a scoprirlo di persona! Informazioni di Accesso La festa è pensata per far arrivare più persone possibili e permettere così di rinnovare o fare nuovi tesseramenti. Per partecipare all’evento è necessaria la tessera associativa: se non l’hai già rinnovata o sottoscritta, questa è l’occasione giusta! Vi aspettiamo! Sabato 3 ottobre in CasArcobaleno! Dove siamo: CasArcobaleno, Via Bernardino Lanino 3A, Torino

Workshop Diritti e Lavoro LGBTQIA+

WORKSHOP DIRITTI E LAVORO LGBTQIA+ Quattro ore di formazione pratica su tutele, gestione coming out, ottimizzazione CV e simulazioni di colloquio per persone LGBTQIA! Circa il 60% delle persone LGBTQIA+ subisce discriminazioni o incontra ostacoli per la sua identità nel mondo del lavoro. Inviare l’ennesimo CV chiedendosi se la propria identità sarà considerata un problema, oppure iniziare a sudare freddo pensando a come (e se) fare coming out durante un colloquio, specialmente per una persona trans con documenti non rettificati, sono situazioni davvero pesanti e che alimentano il minority stress.  Noi però vogliamo cambiare le cose, e vogliamo farlo partendo dalle basi, con una serie di azioni mirate per supportare le persone nella ricerca e nel mantenimento del lavoro. Un primo passo pensato per la nostra comunità è il workshop che terremo, sia in presenza il 19 settembre a Torino che il 27 settembre online: un percorso pratico di 4 ore pensato per darvi strumenti reali, grazie alle competenze di persone volontarie professioniste del nostro staff.   Il Programma  Il workshop si svolgerà con doppio appuntamento. Il 19 settembre in presenza a Torino nella nostra sede in CasArcobaleno e il 27 settembre online, per tutta Italia.  L’orario sarà lo stesso per entrambe le date: dalle ore 14:00 alle ore 18.30. Ma cosa faremo nel concreto? Tutele legali: Presenteremo brevemente le tutele lavorative per le persone LGBTQIA+, rispondendo ai quesiti che solitamente ci poniamo come persone queer quando ci muoviamo nel mondo del lavoro, per avere più strumenti di consapevolezza e opporci alle discriminazioni. Ottimizzazione CV:  Capiremo insieme come creare un CV efficace e con un forte impatto visivo, grazie alle competenze del nostro staff esperto in recruiting e in grafica. Simulazione di colloquio: Avremo uno spazio sicuro, senza ansia da prestazione, per simulare un colloquio di lavoro e affrontare paure e insicurezze, grazie a strumenti e tecniche per acquisire maggiore consapevolezza e fiducia. Modalità di partecipazione Per partecipare al workshop è necessario iscriversi tramite il seguente form: https://forms.gle/kwqkPEqBcwhpwomT7 Attenzione: per partecipare al workshop è richiesta una donazione minima di 10 euro, necessari per supportare le nostre attività come associazione.   Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci al nostro indirizzo mail che trovi nella sezione contatti. Dove siamo: CasArcobaleno, Via Bernardino Lanino 3A, Torino

28 giugno: Stonewall Night!

IL 28 GIUGNO è STONEWALL NIGHT Vi invitiamo al nostro evento in CasArcobaleno per ricordare insieme i moti di Stonewall, il giorno del loro 57° anniversario Stonewall Night, @letransatlantike on Instagram Domenica 28 giugno, a 57 anni di distanza dai moti di Stonewall, ci riuniamo presso la nostra sede CasArcobaleno (Via Bernardino Lanino 3A, Torino)  per una serata dedicata alla memoria storica, alla riflessione e alla celebrazione della nostra comunità. Stonewall Night nasce con l’intento di onorare le radici trans, BIPOC e dissidenti del movimento LGBTQIA+. Dobbiamo mantenere vivo il ricordo di quella scintilla che, nel 1969, ha cambiato per sempre la nostra storia, dando inizio a una lotta per i nostri diritti e la nostra autodeterminazione, con una resistenza che continua ancora oggi. Vogliamo che questa serata sia uno spazio di connessione reale. Scorri qui sotto per scoprire il programma della serata.   Il Programma della Serata L’evento si svolgerà dalle ore 19:00 alle ore 23:00 con un programma ricco di appuntamenti: Ore 19:00 – 21:00 | Apertura e Aperitivo: Inizieremo la serata in convivialità con un buffet vegano con diverse opzioni gluten free, accessibile per le persone socie con una offerta minima di 5€. Possibilità di bere anche un drink in compagnia grazie al servizio bar. Ore 20.00– 21:30 | Musica dal vivo: Ad accompagnare la serata avremo le esibizioni di Andera, cantautrice e musicista transgender, e Gloria, cantante e musicista queer, che porteranno sul palco la propria arte travolgente, tutta da vivere. Ore 21:30 – 23:00 | Proiezione e Talk: Apriremo un dibattito collettivo per approfondire i temi emersi e riflettere sul significato della resistenza oggi. Proietteremo un breve docufilm “Stonewall Forever”, un racconto potente sulle origini del Pride e sulle sue evoluzioni.  Per tutta la durata dell’evento, sarà allestito un banchetto informativo dell’associazione, dove sarà possibile trovare il nostro merchandising ufficiale e le nostre riviste autoprodotte. Sarà l’occasione perfetta per sostenere le nostre attività e conoscere da vicino il lavoro che portiamo avanti quotidianamente. Informazioni di Accesso Per partecipare all’evento è necessario essere in possesso di una tessera ARCI valida. Nel caso in cui tu non l’abbia, non preoccuparti: sarà possibile sottoscrivere o rinnovare la tessera direttamente in loco insieme a noi. Vi aspettiamo! Domenica 28 giugno ore 19 in CasArcobaleno!  Dove siamo: CasArcobaleno, Via Bernardino Lanino 3A, Torino

Comunicato stampa pride 2026

stonewall brucia ancora Comunicato ufficiale per il Pride Month 2026 Sylvia Rivera (with Christina Hayworth and Julia Murray) | by Luis Carle |2000| National Portrait Gallery, Smithsonian Institution. Si apre giugno e, con esso, l’ondata di marce e proteste che attraversa le città. Noi, come Le Transatlantike, rivendichiamo un Pride Month che si ispiri radicalmente alle sue origini. Dobbiamo guardare in faccia la nostra storia: a Stonewall, nel 1969, a scagliare i primi mattoni contro la polizia non c’erano uomini cis, gay, bianchi, ricchi. C’erano le donne trans, le soggettività queer nere e BIPOC (Black Indigenous People of Color), lə sex worker, lə poverə, i corpi scartati dal “decoro borghese”. La nostra storia è stata scritta dallə ultimə con il sangue e la sommossa. Per questo rifiutiamo la retorica liberale del “rainbow washing” e dell’“inclusività”. Non vogliamo essere inclusə in una società che ci opprime.  Noi vogliamo scardinare una piramide di privilegi sistematici che per anni ha schiacciato, e continua a schiacciare, la comunità transgender e non binaria, le persone intersex, le persone razzializzate, disabili, neurodivergenti, e non solo. Vogliamo un Pride che sia intersezionale, non paternalista.  Agiamo con la consapevolezza che la gabbia è la stessa per tuttə: combattiamo un unico sistema coloniale, capitalista e ciseteropatriarcale che gerarchizza i corpi e le vite. Etnia, classe, abilità, specie e genere si intersecano sulla nostra pelle. Non ci interessano i diritti per pocə: finché un solo corpo, umano o non umano, sarà in gabbia o oppresso, per noi ogni giorno sarà lotta. Oggi il governo stringe le sue morse e il nemico è chiaro. In Italia subiamo il terrorismo psicologico e materiale di un governo post-fascista che usa i nostri corpi come carne da macello per la sua propaganda reazionaria.  Ma il nemico si annida anche nei tentativi di normalizzazione: l’illusione che una finta accettazione basti a proteggerci, o che si possa barattare la nostra liberazione.  Rifiutiamo lo spettro di pride escludenti che lasciano indietro le soggettività trans*, così come rifiutiamo l’assurdità di posizioni conservatrici che stringono la mano ai nostri stessi carnefici. E intanto lo Stato perpetra una violenza medica e sistematica contro l’infanzia transgender e le giovani persone gender creative, costrette da linee guida ideologiche a subire una pubertà biologica forzata che, a differenza dei sospensori della pubertà, farmaci salvavita e scientificamente sicuri, provoca effetti davvero irreversibili, tarpando le ali al diritto inalienabile di essere chi si è.  L’orizzonte globale conferma la guerra aperta contro di noi. I dati della Rainbow Map di ILGA 2026 e del Trans Rights Index di TGEU 2026 mostrano un’Europa che arretra e diventa sempre più ostile.  Negli Stati Uniti, la tossina reazionaria di Trump ha formalizzato la caccia alle streghe, arrivando a ipotizzare la classificazione delle persone trans* come “terroriste”.  Siamo il capro espiatorio perfetto di un sistema globale che crolla e riversa la sua frustrazione sui nostri corpi liberati. Ci avete patologizzatə, criminalizzatə, privatə della nostra storia secolare. Eppure siamo ancora qui, indomabilə. Il 6 giugno porteremo i nostri corpi e la nostra rabbia nelle strade del Torino Pride, ma la nostra lotta non si ferma qui.  Ci rivediamo il 28 giugno in CasArcobaleno, per un momento speciale di comunità e memoria; uno spazio per curare le nostre radici, fare rete tra di noi e trasformare la rabbia in socialità e condivisione. Volevano cancellarci, ma hanno solo alimentato il fuoco. Per Marsha. Per Sylvia. Per Marcella. Staff Le Transatlantike, inaugurazione associazione 04.11.2025

Christmas review 2025

REVIEW DI NATALE Single All the Way Single All The Way (Single per sempre?) è una commedia natalizia leggera e prevedibile, più attenta a intrattenere che a offrire una rappresentazione queer significativa. Tra cliché romantici e momenti imbarazzanti, il film ruota attorno all’idea che la felicità passi per forza da una relazione, ma si salva grazie al tono scanzonato, alla presenza di Jennifer Coolidge e al fatto che l’omosessualità del protagonista non sia il fulcro del conflitto. Un classico guilty pleasure da guardare senza troppe pretese. VEDI QUI IL VIDEO COMPLETO della review

Guida Trans masc

GUIDA TRANS MASC Oggi siamo qui per mostrarvi alcune piccole guide pratiche e sicure dedicate alle persone trans masc, su due pratiche molto comuni: il taping e il packing. Lo scopo è dare qualche consiglio utile per farlo in modo sicuro, evitando irritazioni o piccoli infortuni, e rispettando sempre i limiti del proprio corpo. VEDI QUI IL VIDEO COMPLETO​

Christmas review 2025

REVIEW DI NATALE Happiest Season Happiest Season di Clea DuVall porta la rappresentazione queer nel cinema natalizio mainstream, ma ne mostra anche i limiti. La relazione tra Abby e Harper è segnata da paura, bugie e conformismo, mentre l’outing finale romanticizza la sofferenza queer. VEDI QUI IL VIDEO COMPLETO della review

Il Boomerang del diritto

Il boomerang dei diritti Il caso Liebich e la fragilità del consenso tedesco Articolo di Guglielmo Giannotta, collaboratore Le Transatlantike heute.at, Sven Liebich, agosto 2025 Nell’estate del 2025, la Germania scopre quanto fragile possa essere una legge se non è accompagnata da un lavoro culturale profondo. L’arresto di Sven Liebich, storico attivista neonazista di Halle condannato per incitamento all’odio e diffamazione, si trasforma in un caso politico quando l’uomo annuncia di essersi legalmente riconosciuto come donna, con il nome di Marla-Svenja, chiedendo di scontare la pena in un carcere femminile.L’applicazione del Selbstbestimmungsgesetz, la legge sull’autodeterminazione di genere approvata nel 2024, diventa così la miccia perfetta per un nuovo panico morale. Nel giro di poche ore, l’estrema destra e la stampa conservatrice costruiscono la narrativa del “criminale che si finge donna per approfittare della legge”, piegando un dispositivo di libertà dentro una retorica di paura. Il caso Liebich non riguarda tanto una persona quanto un meccanismo: mostra come una conquista giuridica, se non radicata socialmente, possa essere facilmente svuotata di senso e ribaltata nel suo contrario. Il Selbstbestimmungsgesetz aveva promesso di liberare le persone trans* dal controllo medico e giudiziario, ma è bastato un singolo episodio, manipolato e amplificato, perché diventasse il simbolo di un presunto eccesso del progresso. In poche settimane, talk show e opinionisti parlano di “falle del sistema”, mentre alcunə deputatə chiedono di “riesaminare” la legge per evitare ulteriori abusi. Ma ciò che colpisce di più non è la prevedibilità della propaganda, bensì la sua efficacia. Sondaggi diffusi dopo il caso indicano che oltre il 60 % dellə tedeschə ritiene “necessario introdurre limiti” all’autodeterminazione di genere e una parte della coalizione di governo ha già annunciato l’intenzione di “riesaminare” la legge. In poche settimane, un diritto appena conquistato si è ritrovato politicamente vulnerabile. Ciò che emerge è la frattura già visibile negli ultimi anni: in Germania, la politica dei diritti ha corso più veloce della cultura. La Germania post-pandemica ha investito enormi energie nel rinnovamento normativo, ma non ha costruito un parallelo lavoro educativo, narrativo, collettivo.  Così, quando la tempesta arriva, la legge resta sola, priva di un tessuto sociale capace di difenderla. È esattamente in questo vuoto che si inserisce l’Alternative für Deutschland (AfD), pronta a trasformare la libertà in sospetto e l’autodeterminazione in minaccia. L’estrema destra non attacca frontalmente il principio del diritto, ma ne mette in discussione la legittimità: chiede controlli, verifiche, limiti, usando la paura come linguaggio politico. pixabay, parlamento tedesco Il corpo trans* diventa il campo di battaglia su cui si ridefiniscono i confini del dicibile. In questo senso, il caso Liebich non è una deviazione: è la conseguenza naturale di un Paese che ha voluto essere all’avanguardia senza costruire un consenso culturale alla propria avanguardia. L’idea stessa di autodeterminazione, priva di una pedagogia sociale che ne spieghi il senso, viene facilmente distorta in caricatura: il diritto di essere se stessi si trasforma – nel racconto mediatico – nella licenza di mentire. A rendere il tutto più evidente è la reazione pubblica. Non si tratta solo di paura, ma di una sfiducia più profonda, nata dall’assenza di un discorso condiviso che spieghi perché questi diritti esistono e cosa difendono.La cultura, in questo senso, non è un accessorio ma il fondamento della politica dei diritti. È ciò che permette alle leggi di essere comprese, interiorizzate, difese. Laddove manca questa infrastruttura simbolica, le norme si svuotano, diventano fragili, e possono essere piegate dai loro nemici naturali. Il paradosso tedesco del 2025 è dunque compiuto: una democrazia capace di produrre leggi avanzate, ma incapace di proteggerle da una regressione culturale alimentata dalla paura. La vicenda Liebich dimostra che il linguaggio dell’odio non ha bisogno di negare la legge: gli basta appropriarsene. E mostra, al tempo stesso, che nessuna emancipazione giuridica può sopravvivere senza un’educazione collettiva al suo significato. Forse è proprio questo il nodo irrisolto della Germania contemporanea: aver creduto che la modernità bastasse a se stessa, dimenticando che ogni diritto, per essere reale, deve prima diventare culturalmente condiviso. Fonti: Bundeskriminalamt (BKA),  Infratest dimap per ARD-DeutschlandTrend Euronew The Washington Post

Spill The T4T

SPILL THE T4T Come Daniela e Kevin si sono innamorat* VEDI QUI IL VIDEO COMPLETO​ Come La Presidente e Il Vice Presidente di Le Transatlantike si sono conosciut* più di un anno fa e innamorat*. Tra 72 ore di follia al Camping Europa di Torre del Lago e più di un anno di costruzione relazionale, decostruzione condivisa e lotta trans* per la liberazione della nostra comunità!